Il poster di Punto Cieco riunisce in un’unica tavola visiva le maschere utilizzate in Eyes Wide Shut, ricreate nelle botteghe veneziane per Punto Cieco.
Nato come semplice strumento di lavoro per catalogare i vari modelli e sceglierli per l’abbinamento con le pose fotografiche, il poster è diventato un’opera grafica compiuta ispirata alle tavole didattiche diffuse in Europa tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento.
Propriamente dette Tavole di Classificazione, questi manifesti erano in uso in scuole e musei di storia naturale per sistematizzare e descrivere visivamente animali, piante o strumenti tecnici, con un approccio tanto scientifico quanto estetico. Alla funzione squisitamente pratica di illustrazione e categorizzazione si aggiungeva infatti una sorprendente attenzione compositiva: la disposizione, le simmetrie, il ritmo visivo erano frutto di un pensiero grafico attento e raffinato.
Il poster di Punto Cieco riprende quello spirito di catalogazione e lo reinterpreta in chiave contemporanea.